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RPG rieducazione posturale globale : cosa è ? a cosa serve?

16 Aprile 2020

Che cosa è la POSTURA?

si può affermare che la postura è quella peculiarità propria di ogni individuo che determina il rapporto dell’individuo stesso con l’ambiente che lo circonda.

Si può utilizzare questa peculiarità individuale
come mezzo per la cura dell’individuo stesso?
La domanda è retorica: certo che sì!

“La nostra postura è l’ombra della vita vissuta , la risultante di tutte le nostre esperienze positive o negative, mentali, strutturali ( muscolo, osso, articolazione) e viscerali. Pensare di curare la postura di una persona senza abbracciare l’intera sfera globale sua posturale sarebbe utopia” afferma la Dr.ssa Teresa Bertelli, Fisioterapista StarBene specializzata in Posturologia Clinica.

” Ecco perchè collaboro molto spesso sopratutto  con specialisti Podologi e medici Odontoiatri-Gnatologi . In posturologia valutiamo l’influenza dei recettori posturali ed è fondamentale collaborare con gli specialisti relativi…  Ad ognuno il proprio campo! I tuttologi non esistono… ”

Esistono NUOVE CONDIZIONI DI SALUTE che si vengono a formare in continuazione a causa delle perturbazioni esterne al nostro organismo e sono vincolate dai COMPENSI.
“Ogni compenso viene attuato dal corpo per reagire all’evento/i traumatici e non che il corpo stesso si trova a dover affrontare. Quando i compensi non bastano più per tamponare le aggressioni, nasce il sintomo. Il sintomo del resto può non essere correlato direttamente all’origine del problema.
Analizzando ogni compenso si può trovare la guida verso la guarigione. Quindi è necessario valutare la malattia non isolatamente , ma a livello globale.”

In poche parole una volta che il paziente viene valutato dal punto di vista posturale, il Fisioterapista specializzato struttura un percorso riabilitativo globale che approccia non solo alla rieducazione posturale a livello della struttura , ma anche ad altri professionisti della salute .

Infatti RPG è un metodo riabilitativo dove :

R= RIEDUCAZIONE: trattamento terapeutico tendente a ripristinare la funzionalità di un organo o di un apparato
P= POSTURALE: tramite e fine con il quale si compie la rieducazione
G= GLOBALE: luogo di pertinenza del trattamento posturale inteso come la globalità del corpo dell’individuo e l’intenzionalità di collaborare in Team

Come lavora il Fisioterapista RPG:

Nell’approccio globale corporeo, il paziente si pone come soggetto attivo dell’atto rieducativo
Il terapista esegue una tecnica riarmonizzante posturale che si sviluppa mediante:
Ricerca dei segmenti che sono sede della disfunzione primaria e dei distretti che partecipano allo squilibrio con azione di compenso e di difesa antalgica attraverso la prima valutazione. Quindi procede a operare il ripristino della condizione di equilibrio specifica per quell’individuo attraverso le CATENE MUSCOLARI.
Il nostro sistema muscolare è organizzato in catene muscolari , ovvero i muscoli funzionano in maniera sinergica per consentici un determinato gesto e in maniera ancora più organizzata per consentirci di stare in piedi o di camminare. Se questi gruppi muscolari perdono i loro rapporti di equilibrio non possono più lavorare in maniera sinergica e quindi i nostri gesti non potranno essere armonici o addirittura potranno provocare sovraccarichi che sfoceranno in dolore e più tardi anche in patologia.
In una sindrome posturale si ha uno squilibrio di tali catene muscolari e se riusciamo a ripristinarne la corretta funzionalità si ottiene un sistema che funzionalmente è a minor rischio di sviluppare patologia o addirittura se ne permette la guarigione.
” sia chiaro però che i nostri muscoli sono strutture estremamente subordinate all’esercizio , quindi se una volta ripristinato l’equilibrio non si pratica un minimo di mantenimento, ci si espone al rischio di recidiva! ”

in cosa consiste la valutazione posturale?

si tratta di valutare quale sia lo squilibrio posturale, le sue cause primarie, i compensi che quell’individuo ha attuato per cercare di mantenersi in equilibrio e se il sintomo palesato è dipendente dalla problematica posturale o se la postura è dipendente dal sintomo.

E’ abbastanza complesso effettuare una valutazione del genere, ecco perchè serve personale qualificato e non improvvisato.

E’ fondamentale che ci sia un’attenta anamnesi medica e che sia stata eseguita diagnosi medica differenziale.

 Esistono svariati test che vengono eseguiti in base alla problematica presentata , si può associare la clinica all’ausilio di una pedana baropodometrica – stabilometrica.

 

Oppure a software per l’analisi antropometrica .

Cosa è la postura curativa che si pratica nell’RPG?

 

Si tratta di mantenere delle posizioni a lungo nel tempo , guidati dal Fisioterapista specializzato, che opera delle correzioni in allungamento, con l’intento di eliminare i compensi antalgici, restituire armoniosità alla postura e cosa più importante eliminare il dolore. La seduta è 1:1 , un terapista- un paziente,  ovvero non esistono sedute di gruppo! Ogni terapia deve essere ad personam, quindi è impensabile che si possa strutturale lo stesso percorso per più persone.  In genere il trattamento va dalle 2 alle 4 sedute e poi si effettuano delle sedute di mantenimento : 1 seduta ogni 6 mesi o si richiedono controlli annuali. Per le scoliosi il percorso è un pò più lungo.

In cosa consiste il mantenimento posturale ?

“Si tratta di consigliare al paziente degli esercizi specifici per il suo caso , ogni situazione è differente. Esistono però delle auto-posture di allungamento che assegno spesso da eseguire domiciliarmente . Vi posso descrivere l’autopostura base

Tutorial Autopostura in autoallungamento Dr.ssa Teresa Bertelli

 


 

Dr.ssa Teresa Bertelli

Fisioterapista,  Posturologia Clinica

 

Ernia discale o Sindrome del Piriforme?

2 Marzo 2020

SCIATICA O LOMBOSCIATALGIA: ernia discale o sindrome del piriforme?

 

Facciamo chiarezza su cosa è la lombosciatalgia, cosa la sciatica e quali sono le cause possibili che le possono determinare.

Intanto si deve discriminare tra lombalgia: dolore del tratto del rachide lombare, e sciatalgia : dolore su una parte o lungo tutto il tratto anatomico percorso dal nervo sciatico. 

Quindi una lombo-sciatalgia intanto e una condizione data da due problematiche associate: una lombalgia e una sciatalgia. 

La lombalgia  è una condizione sintomatica spesso dolorosa a carico del tratto lombare a volte associata a blocco funzionale della porzione stessa lombare.

La sciatalgia è il dolore dato dll’infiammazione del nervo sciatico che si irradia lungo l’arto inferiore , fino a volte a raggiungere il piede. La principale causa di una sciatalgia è la compressione del nervo sciatico o alla radice spinale o in un punto lungo il suo decorso. 

Il nervo sciatico (o ischiatico) è il più grande e il più lungo nervo del nostro corpo. Ha inizio nella parte bassa della schiena e percorre tutto l’arto inferiore terminando a livello del piede. Deriva dagli ultimi due nervi spinali lombari con emergenza L4 ed L5 e dai primi tre nervi spinali sacrali con emergenza S1, S2 ed S3: queste strutture nervose danno vita al nervo ischiatico, unendosi  tra loro, circa all’altezza del muscolo piriforme che si trova nel gluteo. 

Un dolore a carico del nervo sciatico è detto sciatalgico. Oltre al dolore, un sintomo associato dovuto alla compressione del nervo è la parestesia (formicolio-diminuzione di sensibilità) e a volte difficoltà di movimento (impotenza funzionale , nei casi più gravi zoppia)

Un dolore lombare può portare al blocco del bacino e al sovraccarico dei muscoli circostanti che si trovano a lavorare in situazioni alterate così da determinare contratture muscolari e dolore anche in distretti più lontani dalla sede primaria di dolore.

Oppure il dolore lombare può essere determinato da una condizione alterata anatomica a carico della colonna vertebrale, per esempio un ernia discale , una stenosi foraminale magari causata da processi artrosici , una ciste o addirittura un tumore spinale. Inoltre delle alterazioni posturali strutturate o momentanee (gravidanza) possono portare a una compressione del nervo sciatico e quindi a dolore. 

Quindi la sciatica (sciatalgia) non è la stessa cosa che la lombo-sciatalgia o che la lombalgia. 

Detto questo, esistono dei test clinici che possono indicare quale sia il problema che determina il disturbo. Sarà compito del clinico cercare di determinare la causa del sintomo e quindi strutturare il percorso di cura. 

Dopo che è stata formulata la diagnosi medica , il fisioterapista può strutturare il percorso riabilitativo . 

Perchè si parla di Sindrome del Piriforme?

Si definisce sindrome un’insieme di sintomi determinati dalle cause più diverse.

Viene annoverata tra le neuropatie da intrappolamento. 

 Come detto prima il nervo sciatico decorre all’interno del muscolo piriforme. Se questo muscolo si trova ad essere contratto va a comprimere il nervo ischiatico provocandone l’infiammazione. Una condizione di questo genere prolungata può dare una sintomatologia similare alla sciatalgia da ernia discale , ma non esserne direttamente dipendente. Infatti spesso esami diagnostici riportano condizioni lievi o assenti di sofferenza discale lombare con associati sintomi non giusticficati. Spesso queste situazioni sono riconducibili ad altra causa come appunto la sindrome del piriforme. 

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Muscolo Piriforme: Caratteristiche e Funzioni

Il piriforme è un piccolo muscolo di forma triangolare, situato in profondità nel gluteo  al di dietro del muscolo grande gluteo.

Origina dalla superficie interna dell’osso sacro  e si inserisce a livello della testa del femore omolaterale;

Fa parte dei muscoli  rotatori esterni dell’anca . Stabilizza l’articolazione dell’anca e nel cammino permette quindi di spostare il peso da un’arto all’altro senza perdere l’equilibrio. Il nervo sciatico passa al di sotto del muscolo piriforme, con il quale si trova a stretto contatto.

Fattori di rischio  ERNIA DISCALE

 

  • L’obesità  può rappresentare un sovraccarico esagerato per la colonna vertebrale, la quale può mutare la propria anatomia e quella dei nervi spinali collegati;
  • Le attività lavorative  che comportano sollevare pesi o torcere la schiena. 
  • L’età che avanza può portare a deformità della colonna vertebrale che predispongono all’insorgenza di ernia discale. 
  • lavoro sedentario o posizioni a lungo mantenute sedute. 
  • Il diabete può avere svariate complicanze, tra cui la cosiddetta neuropatia diabetica (forma di deterioramento dei nervi periferici come per esempio il nervo sciatico)
  • La sedentarietà. Il confronto tra chi conduce una vita sedentaria e chi, invece, conduce una vita attiva, ha dimostrato che i primi sono più soggetti alla sciatalgia e allo sviluppo di patologie discali, rispetto ai secondi;
  • I traumi diretti alle natiche, alle cosce o alle gambe. 
  • L’artite (infiammazione delle articolazioni) della colonna vertebrale modifica l’anatomia di quest’ultima. Le modifiche anatomiche della colonna vertebrale predispongono alla compressione delle radici dei nervi spinali, compresi quei nervi da cui deriva il nervo sciatico;
  • Le patologie ortopediche a carico del rachide lombare come per esempio la stenosi vertebrale, la stenosi foraminale, la spondilolistesi ecc.
  • Gli interventi di protesi d’anca. Fortunatamente, la lesione involontaria del nervo sciatico rientra nell’elenco delle complicanze meno comuni delle suddette operazioni.

 Fattori di Rischio Sindrome del Piriforme

Le cause esatte della sindrome del piriforme sono sconosciute, ma si possono riconoscere alcune situazioni maggiormente predisponenti:

  • una contrattura del muscolo piriforme o di una struttura adiacente, in risposta ad un evento traumatico o a sforzi eccessivi;
  • Anomalie muscolari come ipertrofia;
  • Anomalie del nervo (parziale o totale);
  • condizione alterata posturale tipo Iperlordosi lombare;
  • tessuto cicatriziale sul muscolo o fibrosi (a causa di un trauma);
  • Eccessiva attività fisica.

Ognuna di queste cause, o la loro combinazione, a carico del muscolo piriforme può causare dolore ai glutei e al nervo sciatico 

Sintomi e complicazioni

La sciatica si caratterizza sempre, fin dagli esordi, per una spiacevole percezione di dolore sulla parte bassa della schiena, sui glutei e/o lungo la gamba fino al piede . L’intensità e la persistenza di tale dolore variano a seconda della causa scatenante.

In alcuni casi il dolore sciatico può essere bruciante, acuto, penetrante e inarrestabile; oppure  può essere lieve per la maggior parte del tempo e acutizzarsi solo in determinate circostanze, a volte con associate  scosse elettriche.

La sensazione dolorosa si può manifestare con maggior importanza  dopo sforzi, o addirittura a seguito di colpi di tosse o starnuti.

In genere, il dolore caratteristico della sciatica tende a comparire in una sola metà del corpo (sciatica monolaterale); tuttavia si riscontrano anche casi in cui la sciatica si presenta in entrambi i lati (sciatica bilaterale).

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Nel stesso arto inferiore in cui causa dolore, la sciatica può provocare anche: formicolio, debolezza muscolare, intorpidimento paragonabile a un’alterazione della sensibilità cutanea e difficoltà di controllo motorio(impotenza funzionale).

Complicazioni

In presenza di una grave compressione o di una grave lesione del nervo sciatico e in assenza di adeguati trattamenti, la sciatica può comportare diverse complicanze, tra cui:

  • Claudicatio, ovvero la zoppia.
  • Totale assenza di sensibilità nell’arto inferiore interessato;
  • Intenso senso di debolezza lungo l’arto inferiore coinvolto.

TRATTAMENTO RIABILITATIVO

Esistono varie strategie di trattamento a seconda del caso. Si devono considerare vari fattori e la probabile causa scatenante.

Il Fisioterapista spesso , dopo aver valutato il paziente, struttura un percorso individualizzato.

Un trattamento che ha subito risvolto positivo con immediato sollievo, qualora il fisioterapista ritenga che ci sia l’indicazione , è il trattamento miofasciale. 

Il Dr. Stefano Cipolletti , Fisioterapista ci spiega in breve cosa consiste:

” è una tecnica terapeutica che impiega una terapia manuale, sorretta da profonde conoscenze anatomiche e fisiologiche. La fascia forma una rete tensionale continua in tutto il nostro corpo , che copre e collega ogni singolo organo, muscolo e nervo. Si riesce a notare un risultato già dalla prima seduta. In genere occorrono dalle 3/4 sedute al massimo per agire sul muscolo piriforme ed avere benefici per la risoluzione del dolore sciatalgico . Certamente ogni caso è a sé e prima di trattare un paziente faccio sempre un’attenta valutazione e insieme decidiamo il percorso riabilitativo più idoneo, in alcuni casi integro con un  trattamento posturale o associando una terapia mirata antinfiammatoria e antiedemigena, nonché biostimolante con i nostri macchinari all’avanguardia.  ”

Grazie Stefano!

Nel prossimo articolo pubblicheremo un video esplicativo:  NEWS PERSTARBENE , rimanete aggiornati!

 

 

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